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Ortica e Marte, articolo di Anita Conrad

trad. Katrin Röh

Tutti conosciamo l’ortica. E tutti ricordiamo il primo incontro con questa pianta che in genere è abbastanza doloroso a causa della peluria quasi invisibile che copre le foglie e che brucia a contatto con la pelle. Non per niente in passato l’ortica veniva collegata al diavolo.
“Quest’erba la conosco” disse il diavolo e si adagiò dentro un cespuglio di ortica giusto dietro la casa – così si legge in un libro sulle erbe officinali del ‘600.

Ma l’ortica non viene solo collegata al diavolo, l’erba viene attribuita anche al dio della guerra e al pianeta Marte.
Le piante attribuite a Marte sono resistenti, vitali, spesso con spine e i bordi delle foglie affilati. Contengono poca acqua ma sono ricchi di succhi acidi. A Marte si attribuisce inoltre il colore rosso e il ferro.
Nell’ortica riconosciamo molti di questi segni marziali.
Riesce a trasmettere al corpo una sensazione vitalizzante e di calore – chi ha avuto un incontro ravvicinato con l’ortica sa bene che regala più di una sensazione di tepore!
Nei tempi passati si diceva che l’ortica è dominata dall’elemento fuoco. La sua qualità è calda e secca.
L’ortica contiene un’alta percentuale di ferro, stimola gli organi interni che producono ferro e purifica il sangue più di molte altre erbe officinali. Soprattutto in primavera si consiglia una cura purificante con l’ortica, visto che in quel momento dell’anno la sua percentuale di ferro è particolarmente alta e ci regala vitalità ed energia dopo l’inverno. Il rosso del sangue ci riporta al colore rosso attribuito a Marte. (1)
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Da un lato l’ortica ci tiene a distanza ma dall’altra cerca anche la vicinanza con l’uomo crescendo nelle vicinanze delle case, delle fattorie e addirittura nelle città.
Cresce soprattutto là dove l’uomo ha lasciato le sue tracce sotto forma di immondizia, sporcizia, oppure là dove animali hanno intriso il suolo dei loro escrementi, accanto alle concimaie oppure letamai – quasi come se volesse coprire tutto questo sporco.
L’ortica riequilibria il suolo, lo arricchisce di minerali, trasforma l’azoto e aiuta la formazione di humus.

Forse l’uomo avrebbe già estirpato definitivamente questa pianta se non fosse stata utile sotto tanti aspetti.
Prima si usava anche per tingere i tessuti di verde. Inoltre è il nutrimento più importante per i bruchi, senza di essa molti tipi di farfalla non ci sarebbero.
E’ un concime molto efficace e spruzzato sulle foglie delle piante scaccia gli afidi.
Come erba officinale oltre a purificare il sangue, stimola anche reni, vescica, intestino, stomaco e pancreas. Regala al corpo importanti sali minerali e vitamine, tra l’altro ottimi per la crescita dei capelli.
I semi dell’ortica rinforzano e stimolano tutto l’organismo – e non solo quello umano: provate a dare i semi di ortica ai polli e vedrete come aumenta la deposizione delle uova!
Infine l’ortica è un’erba molto saporita e una delle mie ricette preferite è la seguente di Eva Aschenbrenner (2):
Saltare le punte di ortica in padella nel burro fino a renderle croccanti, aggiungere sale e poi mangiare insieme alla pasta o purè di patate.

Toccando le foglie d’ortica da sotto, non bruciano – e si dice anche che non bruciano se al momento del raccolto gli si spiega il perché…..

Bibliografia
(1) Susanne Fischer – Rizzi, Medizin der Erde
(2) Eva Aschenbrenner, Mein Wildkräutergang durchs Jahr

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